Benvenuti | Vincenzo Montisano

Con questo breve articolo ho l’onore di inaugurare il nuovo sito della masnada. E sia! L’autocelebrazione spicciola è un atteggiamento che vorrei evitare ma… prendete un poeta ossessivo e un cantautore architetturale. Mischiateci assieme un letterato che ama lo slang, un libraio anti-commerciale e un poeta etilico. Legateli a un politico mancato, a un presidente tuttofare e a un avvocato civilista. A questi, misturateci pure un prosatore da strapazzo e un editore toscano, che ogni anno approda in calabria con la scusa di un millantato festivaletteratura (in realtà, a lui, interessa solo la buona cucina). Ecco, se quest’amalgama la si lascia lievitare in una piccola borgata della costa ionica – Città del libro – per una ventina d’anni, il quadro clinico è completo: abbandonata la sterile sponda della ragione scientifica, gli eventi che hanno permesso la formazione di questa piccola, grande cosa che è la masnada, si ammantano di un’atmosfera da miracolo pagano. Negli anni sono germinate miriadi di intricate relazioni a sfondo labilmente letterario, si sono consumati litri e litri d’alcool notturno nel tentativo di scoperchiare il mistero dell’arte, dell’essere al mondo. Sono convinto che la masnada sia un cammino verso l’ultimo presidio di bellezza, nella tempesta del qualunquismo. Lo so, l’autocelebrazione spicciola andava evitata ma, sapete, l’arte, l’artista, l’uomo… come diceva Pacino in una virulenta rilettura del faust: “vanità, decisamente il mio peccato preferito!”

© Vincenzo Montisano

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